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Non dobbiamo badare al male che l’altro fa a noi, al contrario riflettiamo sul bene che noi facciamo mancare all’altro. Evitiamo di giudicare l’altro, perché l’altro è il nostro prossimo e noi siamo il prossimo dell’altro. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui (Giovanni 3,17). Se, quindi, Gesù è venuto per la prima volta in mezzo a noi non per giudicare il mondo, perché dobbiamo farlo noi ? Gesù stesso ci insegna a non giudicare, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudichiamo saremo giudicati noi e con la misura con la quale misuriamo sarà misurato a noi. Gesù ci ammonisce a non guardare la pagliuzza che è nell’occhio del nostro collega, del nostro superiore, che poi è nostro fratello, ma alla trave che è nel nostro occhio. Prima togliamo la trave dal nostro occhio e allora ci vedremo bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del nostro fratello (Matteo 7, 1-5). Un comportamento opposto è da ipocriti.
Sforziamoci invece di amare i nostri nemici e a tal proposito Gesù ci esorta a fare del bene a quelli che ci odiano, a benedire coloro che ci maledicono, a pregare per coloro che ci trattano male. E come vogliamo che gli uomini facciano a noi, così anche noi facciamo a loro. Se amiamo quelli che ci amano, quale gratitudine ci è dovuta ? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se facciamo del bene a coloro che fanno del bene a noi, quale gratitudine ci è dovuta ? Anche i peccatori fanno lo stesso. Amiamo i nostri nemici e la nostra ricompensa sarà grande e saremo figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Quindi siamo misericordiosi, come il Padre nostro è misericordioso. (Luca, 6, 27-36)

Dal Primo Libro dei Re
capitolo 3, versetti 4-15 – Antico Testamento

Il re andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici perché ivi sorgeva la più grande altura. Su quell’altare Salomone offrì mille olocausti. In Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò che io devo concederti». Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. Dio gli disse: «Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita». Salomone si svegliò; ecco, era stato un sogno. Andò in Gerusalemme; davanti all’arca dell’alleanza del Signore offrì olocausti, compì sacrifici di comunione e diede un banchetto per tutti i suoi servi.
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Dal Libro di Baruc
capitolo 3, versetti 9-14 – Antico Testamento 

Ascolta, Israele, i comandamenti della vita,
porgi l’orecchio per intender la prudenza.
Perché, Israele, perché ti trovi in terra nemica
e invecchi in terra straniera?
Perché ti contamini con i cadaveri
e sei annoverato fra coloro che scendono negli inferi?
Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!
Se tu avessi camminato nei sentieri di Dio,
saresti vissuto sempre in pace.
Impara dov’è la prudenza,
dov’è la forza, dov’è l’intelligenza,
per comprendere anche dov’è la longevità e la vita,
dov’è la luce degli occhi e la pace.
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Dal Libro della Sapienza
capitolo 7, versetto 7 – Antico Testamento

Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza;
implorai e venne in me lo spirito della sapienza.
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Dal Libro di Isaia
capitolo 11, versetto 2 – Antico Testamento

Lo Spirito del Signore riposerà su di lui:
Spirito di saggezza e d’intelligenza,
Spirito di consiglio e di forza,
Spirito di conoscenza e di timore del Signore.
I meravigliosi precetti della saggezza
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Dal Libro dei Proverbi
capitolo 8, versetti 5-12 – Antico Testamento

Imparate, o semplici, l’accorgimento,
e voi, stolti, diventate intelligenti!
Ascoltate, perché dirò cose eccellenti,
le mie labbra si apriranno a insegnar cose rette.
Infatti, la mia bocca esprime la verità,
le mie labbra detestano l’empietà.
Tutte le parole della mia bocca sono conformi a giustizia,
non c’è nulla di ambiguo o di perverso in esse.
Sono tutte rette per l’uomo intelligente,
giuste per quelli che hanno trovato la scienza.
Ricevete la mia istruzione anziché l’argento,
e la scienza anziché l’oro scelto;
poiché la saggezza vale più delle perle,
tutti gli oggetti preziosi non la equivalgono.
Io, la saggezza, sto con l’accorgimento
e ho trovato la scienza della riflessione.
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Dal Libro dei Proverbi
capitolo 14, versetto 29 – Antico Testamento

Il paziente ha grande prudenza,
l’iracondo mostra stoltezza.
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Dal Libro dei Proverbi
capitolo 19, versetto 8 – Antico Testamento

Chi acquista senno ama sé stesso;
e chi serba con cura la prudenza troverà del bene.
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Dal Libro dei Proverbi
capitolo 22, versetti 17,18 – Antico Testamento

Porgi l’orecchio e ascolta le parole dei sapienti
e applica la tua mente alla mia istruzione,
perché ti sarà piacevole custodirle nel tuo intimo
e averle tutte insieme pronte sulle labbra.

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Il Messia e il suo Regno
Dal Libro dei Proverbi
capitolo 24, versetto 3 – Antico Testamento

La casa si costruisce con la saggezza
e si rende stabile con la prudenza.
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Parabola delle dieci vergini
Dal vangelo di Matteo
capitolo 25, versetti 1-3 – Nuovo Testamento

Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora
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Le due case
Dal vangelo di Matteo
capitolo 7, versetti 24-27 – Nuovo Testamento

Gesù disse: «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande».
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Il vero discepolo di Gesù
Dal vangelo di Luca
capitolo 14, versetti 28-33 – Nuovo Testamento

E Gesù disse: “Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.”
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I doni dello Spirito per l’edificazione di tutti i credenti
Dalla Prima Lettera di Paolo ai Corinzi
capitolo 14, versetto 20 – Nuovo Testamento

Fratelli, non siate bambini quanto al ragionare;
siate pur bambini quanto a malizia, ma quanto al ragionare, siate uomini compiuti.

Ogni momento della nostra giornata, di gioia, di paura, di dolore, di sofferenza, di difficoltà, può diventare un “momento prezioso” se condiviso con Dio

Per ringraziare il Signore dei suoi benefici
Lettera agli Efesini 1,3-5; Salmi 8; 30; 65; 66; 92; 95; 96; 100; 103.

Se vivi nella gioia frutto dello Spirito Santo
Vangelo di Matteo 11,25-27; Isaia 61,10-62.

Nel contemplare la natura e riconoscere in essa la presenza di Dio creatore
Salmi 8; 104.

Se vuoi cercare la vera pace
Vangelo di Giovanni 14; Vangelo di Luca 10,38-42; Lettera agli Efesini 2,13-18.

Nella paura
Vangelo di Marco 6,45-51; Isaia 41,13-20.

Nei momenti di malattia
2 Lettera ai Corinzi 1,3-7; Lettera ai Romani 5,3-5; Isaia 38,9-20; Salmi 6.

Nella tentazione al peccato
Vangelo di Matteo 4,1-11; Vangelo di Marco 14,32-42; Gc 1,12.

Quando Dio ti sembra lontano
Salmi 60; Isaia 43,1-5; 65,1-3.

Se hai peccato e dubiti del perdono di Dio
Salmi 51; Vangelo di Luca 15,11-32; Salmi 143; Deuteronomio 3,26-45.

Quando sei preso dall’invidia per gli altri
Salmi 73; 49; Geremia 12,1-3.

Quando pensi di vendicarti e ripagare il male con altro male
Siracide 28,1-7; Vangelo di Matteo 5,38-42; 18,21-28.

Quando l’amicizia diventa difficile
Qoèlet 4,9-12; Vangelo di Giovanni l5,12-20.

Quando ti prende la paura di morire
1 Libro dei Re 19,1-8; Tobia 3,1-6; Vangelo di Giovanni 12,24-28.

Quando pretendi risposte da Dio e gli fìssi scadenze
Giuditta 8,9-17; Giobbe 38.

Quando vuoi entrare in preghiera
Vangelo di Marco 6,30-32; Vangelo di Giovanni 6,67-69; Vangelo di Matteo 16,13-19; Vangelo di Giovanni 14; 15; 16.

Per la vita di coppia e in famiglia
Lettera ai Colossesi 3,12-15; Lettera agli Efesini 5,21-33-, Sir 25,1.

Quando i figli ti danno dolore
Lettera ai Colossesi 3,20-21; Vangelo di Luca 2,41-52.

Quando i figli ti danno gioia
Lettera agli Efesini 6,1-4; Proverbi 6,20-23; Salmi 128.

Quando subisci qualche torto o ingiustizia
Lettera ai Romani 12,14-21; Vangelo di Luca 6,27-35.

Quando il lavoro ti pesa o non ti soddisfa
Siracide11,10-11; Vangelo di Matteo 21,28-31; Salmi 128; Proverbi 12,11.

Quando dubiti dell’aiuto di Dio
Salmi 8; Vangelo di Matteo 6,25-34.

Quando si fa difficile anche pregare insieme
Vangelo di Matteo 18,19-20; Vangelo di Marco 11,20-25.

Quando devi abbandonarti alla volontà di Dio
Vangelo di Luca 2,41-49; 5,1-11; 1 Samuele 3,1-19.

Per sapere amare gli altri e se stessi
1 Lettera ai Corinzi 13; Lettera ai Romani 12,9-13; Vangelo di Matteo 25,31-45; 1 Lettera di Giovanni 3,16-18.

Quando non ti senti apprezzato e l’autostima è al minimo
Isaia 43,1-5; 49,14-15; 2 Libro di Samuele 16,5-14.

Quando incontri un povero
Proverbi 3,27-28; Siracide 4,1-6; Vangelo di Luca 16,9.

Quando sei preda del pessimismo
Vangelo di Matteo 7,1-5; 1 Lettera ai Corinzi 4,1-5.

Per andare incontro all’altro
Vangelo di Luca 1,39-47; 10,30-35.

Per diventare un angelo per gli altri
1 Libro dei Re 19,1-13; Esodo 24,18.

Per riacquistare la pace nella stanchezza
Vangelo di Marco 5,21-43; Salmi 22.

Per ritrovare la propria dignità
Vangelo di Luca 15,8-10; Salmi 15; Vangelo di Matteo 6,6-8.

Per il discernimento degli spiriti
Vangelo di Marco 1,23-28; Salmi 1; Vangelo di Matteo 7,13-14.

Per sciogliere il cuore indurito
Vangelo di Marco 3,1-6; Salmi 51; Lettera ai Romani 8,9-16.

Quando sei triste
Salmi 33; 40; 42; 51; Vangelo di Giovanni cap. 14.

Quando gli amici ti abbandonano
Salmi 26; 35; Vangelo di Matteo cap. 10; Vangelo di Luca 17; Lettera ai Romani cap. 12.

Quando hai peccato
Salmi 50; 31; 129; Vangelo di Luca cap. 15 e 19,1-10.

Quando vai in Chiesa
Salmi 83; 121.

Quando ti trovi nei pericoli
Salmi 20; 69; 90; Vangelo di Luca cap. 8,22-25.

Quando Dio ti sembra lontano
Salmi 59; 138; Isaia 55,6-9; Vangelo di Matteo cap. 6,25-34.

Quando ti senti depresso
Salmi 12; 23; 30; 41; 42; Prima Lettera di Giovanni 3,1-3.

Quando ti assale il dubbio
Salmo 108; Vangelo di Luca 9,18-22; Vangelo di Giovanni e 20,19-29.

Quando ti senti sopraffatto
Salmi 22; 42; 45; 55; 63.

Quando senti il bisogno di pace
Salmo 1; 4; 85; Vangelo di Luca10,38-42; Lettera agli Efesini 2,14-18.

Quando senti il bisogno di pregare
Salmi 6; 20; 22; 25; 42; 62, Vangelo di Matteo 6,5-15; Vangelo di Luca 11,1-3.

Quando sei malato
Salmi 6; 32; 38; 40; Isaia 38,10-20: Vangelo di Matteo 26,39; Lettera ai Romani 5,3-5; Lettera agli Ebrei 12,1 -11; Lettera a Tito 5,11.

Quando sei nella tentazione
Salmi 21; 45; 55; 130; Vangelo di Matteo cap. 4,1 -11 ; Vangelo di Marco cap. 9,42; Vangelo di Luca 21,33-36.

Quando sei nel dolore
Salmi 16; 31; 34; 37; 38; Vangelo di Matteo 5,3-12.

Quando sei stanco
Salmi 4; 27; 55; 60; 90; Vangelo di Matteo 11,28-30.

Quando senti il bisogno di ringraziare
Salmi 18; 65; 84; 92; 95; 100; 1.103; 116; 136; 147; Prima Lettera ai Tessalonicesi 5,18; Lettera ai Colossesi 3,12-17; Vangelo di Luca 17,11-19.

Quando sei nella gioia
Salmi 8; 97; 99; Vangelo di Luca 1,46-56; Lettera ai Filippesi 4,4-7.

Quando hai bisogno di un po’ di coraggio
Salmo 139; 125; 144; 146; Giosuè 1; Geremia 1,5-10.

Quando stai per metterti in viaggio
Salmo 121.

Quando ammiri la natura
Salmo 8; 104; 147; 148.

Quando hai voglia di criticare
Prima Lettera ai Corinzi 13.

Quando ti sembra che l’accusa sia ingiusta
Salmo 3; 26; 55; Isaia 53; 3-12.

Prima di confessarsi
Salmo 103 insieme al cap. 15 del Vangelo di Luca.

Tutto ciò che è scritto nella Bibbia è ispirato da Dio, e quindi è utile per insegnare la verità, per convincere, per correggere gli errori ed educare a vivere in modo giusto. E così ogni uomo di Dio, può essere perfettamente pronto, ben preparato compiere ogni opera buona”.
2 Lettera a Timoteo 3, 16-17

Dalla Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi
capitolo 1, versetti 1-3
Nuovo Testamento

Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi,
ricordandovi nelle nostre preghiere
e tendendo continuamente presenti
l’operosità della vostra fede,
la fatica della vostra carità
e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo
davanti a Dio e Padre nostro

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Dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi
capitolo 13, versetto 13
Nuovo Testamento

Ora dunque rimangono queste tre cose:
la fede, la speranza e la carità.
Ma la più grande di tutte è la carità !

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Dalla Seconda Lettera di San Pietro
capitolo 1, versetti 5-8
Nuovo Testamento

Per questo metterete ogni impegno
per aggiungere alla vostra fede la virtù,
alla virtù la conoscenza,
alla conoscenza la temperanza,
alla temperanza la pazienza,
alla pazienza la pietà,
alla pietà l’amore fraterno,
all’amore fraterno la carità.
Questi doni presenti in voi e fatti crescere,
non vi lasceranno inoperosi e senza frutto
per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo.

Benedizione sul fedele. Canto delle ascensioni
dal Libro dei Salmi – capitolo 128
Antico Testamento – I libri poetici e sapienziali

Beato l’uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d’ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Così sarà benedetto l’uomo
che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!

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Proverbi di Salomone
dal Libro dei Proverbi – capitolo 12 versetto 11
Antico Testamento – I libri poetici e sapienziali

Chi coltiva la sua terra si sazia di pane,
chi insegue chimere è privo di senno.

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Riflessione e lentezza
dal Libro del Siracide – capitolo 11, versetti 10-11
Antico Testamento – I libri poetici e sapienziali

Figlio, la tua attività non abbracci troppe cose;
se esageri, non sarai esente da colpa;
anche se corri, non arriverai e non riuscirai a scampare con la fuga.
C’è chi lavora, fatica e si affanna;
eppure resta tanto più indietro.

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Parabola dei due figli
dal Vangelo secondo Matteo – capitolo 21, versetti 28-31
Nuovo Testamento

In quel tempo Gesù disse: “Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: Sì, signore. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Risposero: “Il primo”. E Gesù disse loro. “In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.”

Preghiera per il dono dell’equilibrio

Vergine Madre di Dio e degli uomini, noi ti chiediamo il dono dell’equilibrio cristiano, tanto necessario alla Chiesa e al mondo di oggi. Liberaci dal male e dalle nostre meschinità: salvaci dai compromessi e dai conformismi; tienici lontano dai miti e dalle illusioni, dallo scoraggiamento e dall’orgoglio, dalla timidezza e dalla sufficienza, dall’ignoranza e dalla presunzione, dall’errore e dalla durezza del cuore. Donaci la tenacia nello sforzo, la calma nella sconfitta, il coraggio per ricominciare e l’umiltà nel successo. Apri i nostri cuori alla santità, donaci una perfetta semplicità, un cuore puro, l’amore alla verità e all’essenziale, la forza di impegnarci senza calcolo alcuno, la lealtà di conoscere i nostri limiti e di rispettarli. Accordaci la grazia di sapere accogliere e vivere la Parola di Dio. Accordaci il dono della preghiera. Apri i nostri cuori a Dio. Noi ti chiediamo l’amore alla Chiesa, così come tuo Figlio l’ha voluta, per partecipare in essa e con essa, in fraterna comunione con tutti i membri del popolo di Dio, gerarchia e fedeli, alla salvezza degli uomini nostri fratelli. Infondici per gli uomini comprensione e rispetto, misericordia e amore. Apri il nostro cuore agli altri, mantienici nell’impegno di vivere e di accrescere questo equilibrio, che è fede e speranza, sapienza e rettitudine, spirito di iniziativa e prudenza, apertura e interiorità, dono totale, amore. Santa Maria, noi ci affidiamo alla tua tenerezza. Amen.

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